La scintilla che dà origine alla 57th Street Band scocca nell’aprile del 2005. Andrea, che assieme al suo amico Simone sta cercando da tempo di mettere in piedi un tributo a Bruce Springsteen, grazie ad un’amicizia comune incontra Stefano, il pianista che ancora mancava affinché il progetto potesse partire. Alla fatidica domanda “Ti piacerebbe suonare Springsteen?”, Stefano risponde sincero “Conosco solo «Born in the USA» però imparo in fretta!”. Meno di un mese dopo, i ragazzi sono in sala prove al mitico Mantas di Milano, che avrebbe chiuso i battenti di lì a poco. La band comincia a macinare concerti, a suonare dal vivo sempre più spesso, il 2006 è principalmente un anno di cambiamenti di formazione fino ad arrivare a quella che si è mantenuta immutata fino ad oggi.
Andrea Berto: Organo Hammond, Tastiere; Carlo Ozzella: Voce, Chitarra, Armonica; Claudio Lauria: Sax; Roberto Cito: Basso, Cori; Sebastiano Gibilisco: Chitarra; Simone Puzzi: Batteria; Stefano Gilardoni: Pianoforte. Sul palco del Miela si alterneranno ai microfoni anche vari amici cantanti: Renato Tammi (SpringStreet Band di Torino), Raffaele Pastore (The E-ssential da Napoli), Davide Balbini (Jersey Devil Band da Cremona).

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